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Il corso di autodifesa femminile che sviluppa grinta e autostima

ByTotalAdmin

Il corso di autodifesa femminile che sviluppa grinta e autostima

Un buon corso di autodifesa femminile deve, in primo luogo, sviluppare quelle caratteristiche che la donna deve sviluppare per non essere vittima di violenza. Né sulla strada, né in famiglia, né da parte del suo partner: sono infatti drammaticamente frequenti i casi di abusi e violenze sulle donne, che a volte sfociano nell’omicidio. E anche quando non si arriva a questi punti, la donna è la prima vittima della violenza. Sia fisica, sia psicologica. Perché non è, per motivi culturali e caratteriali, portata a reagire con determinazione, grinta e assertività a chi le alza la voce; la minaccia; o alza le mani.
“Ho ideato il Wilding, e i corsi di difesa personale istintiva, proprio tenendo a mente l’autodifesa femminile” dice Mario Furlan. E prosegue: “La violenza fisica nasce, quasi sempre, come violenza psicologica. Prima di arrivare alle mani si inizia con le urla, gli insulti, le intimidazioni, le offese. Se la donna vittima di violenza non pone un chiaro argine a queste prevaricazioni, rischia di percorrere una china che la porterà all’ospedale. Se non al cimitero. Proprio per questo nei miei corsi di difesa personale istintiva miro a sviluppare grinta e autostima. Difficilmente un uomo che si trova di fronte una donna decisa, che non si fa sottomettere, troverà pane per i suoi denti”.
Mario Furlan è di professione formatore e life coach tra i più noti in Europa. Insegna Motivazione e crescita personale, oltre che Autodifesa istintiva e psicofisica (Wilding), all’Università. Grazie a queste sue qualità, ha realizzato un corso di autodifesa femminile che non solo insegna alle donne a difendersi in modo efficace, ma le aiuta anche a non lasciarsi più schiacciare da uomini violenti. “Già dopo la prima lezione di Wilding con Mario ho fatto capire al mio compagno che non gli avrei più permesso di trattarmi male” dice Carla, 42 anni, milanese. “Lui non capiva cosa mi fosse successo… ma io sì, era stato quel corso di autodifesa femminile a risvegliare la leonessa in me!”