Libri dedicati all’autodifesa femminile

Mario Furlan ha scritto, nel 2009, il primo testo di autodifesa psicofisica rivolto esclusivamente alle donne: “Donne basta paura!“, edito da Sperling&Kupfer. “Centinaia di donne mi hanno ringraziato, perché hanno finalmente trovato un libro sull’autodifesa personale femminile che non cura solamente l’aspetto fisico, si sofferma anche su quello psicologico” dice Mario. Il suo secondo libro sulla difesa personale, “Basta paura!“, non è rivolto soltanto alle donne, “ma l’ho scritto tenendo in mente l’autodifesa femminile” afferma.

Le donne sono naturalmente più portate all’autodifesa istintiva rispetto agli uomini perché l’istinto femminile è più sviluppato rispetto a quello maschile. “Quando si dice che le donne hanno il sesto senso non è del tutto sbagliato” sorride Furlan. “Le donne hanno più capacità intuitive degli uomini, una sensibilità più spiccata. Per loro è più facile liberarsi dalle catene della pura razionalità per dare spazio alla loro dimensione interiore, istintuale. E poi la donna percepisce meglio dell’uomo le intenzioni altrui: insomma ha più fiuto e le antenne più capaci di cogliere i segnali, spesso sottili, che il malintenzionato cerca di nascondere”. Altro punto a favore delle donne nell’autodifesa istintiva, che Furlan illustra in dettaglio nei suoi libri: l’uomo è spesso schiavo del proprio ego. “Capita che un maschio finisca dritto in uno scontro fisico perché teme che, se non risponde alla provocazione, faccia brutta figura. La donna, invece, sa tenere a bada il proprio ego. Capisce bene che ciò che importa non è salvare l’onore, concetto tipicamente maschilista, ma salvare la pelle.

Nei suoi libri dedicati all’autodifesa femminile, Mario Furlan dedica una parte all’autodifesa fisica. In questi capitoli ci sono fotografie che illustrano nel dettaglio come colpire efficacemente i punti delicati dell’aggressore anche con un uso minimo di forza. “Le donne si aspettano sempre che io insegni loro a tirare calci nei testicoli. Vanno bene, ma bisogna saperli tirare velocemente, nel punto giusto e senza perdere l’equilibrio, o farsi afferrare la gamba; lo stesso discorso, in modo un po’ più sfumato, vale per le ginocchiate” dice Mario. E allora? “E allora consiglio lo schiaffo “a cucchiaio” ai testicoli: quasi sempre basta per togliere il respiro anche all’uomo più forzuto. Non lo metti a ko, ma puoi guadagnare quel paio di secondi che servono o per colpirlo al viso, o per scappare.”